Di seguito vengono riportati i progetti o ricerche maggiormente significativi svolti per conto di Amm.ni pubbliche, sanitarie…

 


Enti di riferimento:

Comune di Terni, Ufficio Città Sana O.M.S. (2003)

 

Ricerca

 

PROMOZIONE DELLA SALUTE RIVOLTA AI GIOVANISSIMI

Rilevazione sui bisogni e le caratteristiche di salute della classe 1°A del Liceo Scientifico G. Galilei Terni

 

 

Va osservato preliminarmente che la crescita dei ragazzi compresi i livelli di salute si giocano in buona parte, attraverso l’esperienza scolastica. L’esperienza scolastica mediata dai genitori con le loro attese e priorità, dai compagni con le loro diversità, dalla scuola come istituzione con le sue regole e culture, dagli insegnanti con i propri stili d’insegnamento… dal ragazzo con la sua tipicità tendono a rappresentare la base sulla quale il ragazzo stesso apprende e si modella la sua personalità ed il suo sistema di valori. Conoscere l’esperienza scolastica vissuta dai ragazzi, nelle sue declinazioni più importanti, tende a rappresentare un obiettivo di salute e permette la costruzione di azioni mirate... per maggiori informazioni

 

 


 

Enti di riferimento:

Comune di Terni, Ufficio Città Sana O.M.S. (2003)

 

 

Progetto

 

PATTO PER LA SALUTE E PIANO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE URBANA

 

 

Il Patto per la Salute rappresenta lo strumento individuato da nuovo PSR per favorire il dialogo operativo, interistituzionale ed intersettoriale, tra tutti i soggetti che concorrono al mantenimento e sviluppo della salute nella nostra città.E’ stato organizzato in data 5 Giugno 2003 un primo incontro presso Palazzo Spada tra tutti i soggetti interessati: ASL, Provincia di Terni, Terzo settore, Università di Perugia, Associazioni Industriali, Ordini professionali, Organizzazioni Sindacali… Si è concordato di predisporre protocolli d’intesa tra l’Ufficio Città Sana con i rispettivi soggetti, sulla base della individuazione dei bisogni di salute di ciascuna delle organizzazioni e di strategie di prevenzione e promozione della salute da perseguire, all’interno delle organizzazioni stesse e nel rapporto con le rispettive utenze. Quale modalità efficace, in vista della stipula del Patto, entro la fine dell’anno 2003 e presentato alla comunità in un apposito convegno. Per maggiori informazioni…


 

Enti di riferimento:

RIPLO (2003)

 

Servizio

 

PROGETTO WWW.TESTINGSERVICE.IT

 

Testingservice.it è un progetto nato da un gruppo di professionisti, psicologi, medici, dirigenti d'azienda… esperti di settore, in grado di fornire servizi di consulenza e di formazione per individui ed organizzazioni, sulla base di strumenti di conoscenza e valutazione, somministrati on line, ai soggetti e organizzazioni interessati. Il nostro scopo, primario, è favorire la conoscenza. La conoscenza di sè, degli altri e del ruolo che il fattore umano assume nel definire il funzionamento organizzativo... è certamente attività complessa e inevitabilmente parziale. Non di meno la nostra proposta di conoscenza è pensata in modo evolutivo, per sviluppare nuove consapevolezze, per impostare strategie e percorsi di crescita e per innescare processi di cambiamento individuale ed organizzativo. Una conoscenza, quindi, il più possibile operativa, ancorata al cambiamento ed alla crescita delle persone e dei sistemi organizzati. Operiamo in collaborazione con analoghe realtà web di diverse parti del mondo, con altri professionisti e con ricercatori di Università italiane, impegnati nei vari campi della psicologia e nella costruzione di strumenti di rilevazione e di conoscenza psicosociale. Per maggiori informazioni


 

Enti di riferimento:

Comune di Terni, Ufficio Città Sana O.M.S. (2003)

 

 

Servizio

 

PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE IN ISTITUZIONI PUBBLICHE

PROMOZIONE DELLA SOGGETTIVITA’ LAVORATIVA

 

L’approccio delle persone nei confronti del lavoro è cambiato; il lato economico tende a non rappresentare più l’unico aspetto essenziale in grado di regolare il rapporto con il proprio lavoro. Sempre più:

·       le persone manifestano attese, bisogni nei confronti del lavoro e dei contesti lavorativi; ricercano opportunità attraverso il lavoro, per soddisfare se stesse e migliorare la qualità della propria vita;

·       il lavoro è in grado di regolare i processi di autostima e d’identità della persona;

·       la personalità è in grado di caratterizzare la propria esperienza lavorativa e regolare le relazioni lavorative.

Se da un lato tutto ciò può rappresentare una opportunità al fine di ampliare le possibilità di sviluppo e di soddisfazione delle persone, dall’altro, la complessa gestione di questi fattori, può generare insoddisfazione e stress, caos organizzativo, diseconomie ed inefficienze, riduzione della qualità dei servizi erogati… e abbassamento dei livelli di salute dell’organizzazione che ha ricadute economiche, non marginali, anche sul sistema sanitario: pensiamo al maggior ricorso ai farmaci, visite specialistiche...Governare questi processi che attengono la soggettività lavorativa è diventato una sfida ineludibile per le organizzazioni; per garantire livelli di salute elevati nei propri dipendenti e di efficienza delle proprie strutture organizzative. Per maggiori informazioni...


 

Enti di riferimento:

Comune di Terni, Ufficio Città Sana O.M.S. – ASFM (Azienda Speciale Farmaceutica Municipalizzata) (2003)

 

 

 

Servizio

 

PIANO DI PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE DA DISPIEGARE NELLE FARMACIE

 

 

 

Promuovere la salute urbana richiede un impegno costante secondo strategie capaci di coinvolgere contestualmente tutti i soggetti che concorrono alla costruzione e conservazione della salute, secondo una impostazione che racchiuda in sé la possibilità concreta, di un apporto per una società locale più emancipata e competente. Infatti, alti di livelli di benessere psicofisico, diffuso, nella popolazione, costituiscono la base migliore per lo sviluppo della società locale stessa.

In quest’ottica promuovere la salute non significa solo prevenire le malattie o aumentare i livelli di qualità della vita dei cittadini (o target di cittadini prestabiliti) pur rilevantissimi, ma significa investire anche per una società locale migliore, meglio organizzata dove viene valorizzata al massimo la responsabilità dei singoli cittadini nella costruzione stessa della società. Per maggiori informazioni…

 

Presentazione aree di salute

 

PROMOZIONE DEL BENESSERE

PREVENZIONE DELLE CARDIOPATIE

PROGETTO DIABETE

PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA DISABILITA’

PROMOZIONE DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

 


 

Enti di riferimento:

Comune di Terni -Ufficio Città Sana O.M.S. (2002)

 

 

Servizio

 

CENTRO SALUTE GIOVANI

 

 

Una città che non investe nei ragazzi, a partire anche dalla modificazione di se stessa, è destinata a perdere il controllo, condannata a rincorrere le emergenze, a stressare la vita dei cittadini a vedersi rimpiccolito il suo orizzonte di sviluppo e di progresso.Gli adolescenti e le nuove generazioni rappresentano una risorsa per costruire una società migliore: risorsa che deve tuttavia essere modellata ed aiutata nello sviluppo, nell’interesse primario dei ragazzi stessi.Il modello generale di riferimento concettuale che informa la costruzione del CENTRO SALUTE GIOVANI,  muove dal presupposto della promozione della salute, nella comunità locale, e punta al benessere dell'individuo, visto come portatore di risorse da esplicitare e sviluppare: risorse psicofisiche, sociali e culturali. La promozione della salute adolescenziale, vista in un’ottica di comunità, dipende dal grado di armonia e dialogo funzionale tra i vari sotto-sistemi (famigliari, scolastici, amicali, sportivi, etc.) con i quali l’adolescente è chiamato quotidianamente a confrontarsi. Perchè avvenga questa positiva interazione, tra individuo ed ambiente circostante è necessario che tutte le parti del sistema abbiano “competenze”, per cogliere in se stessi e negli altri, punti di forza e di debolezza, al fine di trovare quelle convergenze di base per attuare strategie efficaci - di comunità - al fine di innalzare il benessere dei singoli e della collettività.Il progetto s’incentra sulla generalità dei ragazzi, cercando di favorire lo sviluppo migliore possibile, dal versante psicosociale e culturale, in rapporto agli assi primari sui quali si costruisce lo sviluppo stesso dei ragazzi: la scuola, la famiglia il gruppo dei pari ed il sistema dei servizi e delle opportunità sociali.Ciò richiede uno sforzo organizzato, interistituzionale, all’interno di un piano di promozione del benessere capace di coinvolgere attivamente i soggetti più importanti che concorrono allo sviluppo degli adolescenti.Per maggiori informazioni...


 

Enti di riferimento:

Comune di Terni-Provincia di Terni (2001)

 

 

Ricerca

 

SULLA CONDIZIONE PSICOSOCIALE DELLE DONNE IMMIGRATE

Studio pilota su di un campione di 72 donne immigrate del comprensorio di Terni

 

 

 

 

La conoscenza che abbiamo delle persone immigrate o meglio degli immigrati si rivela parziale.Li conosciamo principalmente come problema per la comunità oppure come oggetto di solidarietà…per i vantaggi o svantaggi economici e culturali che arrecano alla società.La ricerca è incentrata sull’esplorazione dei vissuti, dei comportamenti concreti, delle attese, delle strategie di coping che adoperano le donne immigrate e dal punto di vista di come si caratterizzano le loro relazioni secondo ruoli pregnanti: di donna, di madre, di cittadina…in grado di condizionare a loro volta i livelli d’integrazione e di benessere. Per maggiori informazioni…

 


 

Enti di riferimento:

Provincia di Terni (2000)

 

 

Progetto

 

PREVENZIONE DELL'ABUSO

 

 

Caratteristiche del progetto.

1.   Aiutare i bambini e i ragazzi preadolescenti a sviluppare sistemi di prevenzione e difensivi nei confronti dell’abuso attraverso video e cartoons, appropriati alle varie età.

2.   Aiutare gli insegnanti attraverso precisi percorsi formativi a sviluppare competenze, osservative nei confronti dei ragazzi e rilevative dell’abuso perpetrato, sia esso sessuale, fisico o psicologico.

3.   Promuovere una campagna informativa: a) di prevenzione dell’abuso nelle sue varie forme favorendo contestualmente lo sviluppo della cultura del rispetto nella comunità locale ed in quella provinciale e b) di supporto, per i ragazzi oggetto di abuso, attraverso l'introduzione di un   numero verde presso la ASL n°4 di Terni.

4.   Promuovere una efficace campagna informativa di educazione sessuale per adulti.

5.   Azioni capaci di favorire l’accesso delle persone con perversioni sessuali nei confronti dei bambini, o fantasie sessuali ricorrenti che ruotano intorno ai bambini, verso i servizi psicoterapici, pubblici o privati, del territorio, ricercando la stretta collaborazione della Chiesa.

6.   Sistemi informativi attraverso internet (i ragazzi sono tra i navigatori più numerosi) capaci di raccogliere testimonianze od esperienze di ragazzi oggetto di abuso ed offrire loro una consulenza on line ovvero avviare un newgroup di discussione sul tema, per tenere sempre alta l’attenzione sul tema stesso; favorendo altresì l’apprendimento di sistemi di protezione da parte dei ragazzi e non di meno la promozione di una cultura di contrasto dell’abuso.A tal fine si può prevedere la costruzione di una o più pagine nel sito web della Provincia di Terni, o in quello della ASL n°4  che potrebbe assurgere ad osservatorio sulla problematica, raccogliere esperienze anche di altre parti d’Italia per affinare la nostra capacità d’iniziativa locale di prevenzione dell’abuso.

7.   Promuovere un programma formativo per genitori, in collaborazione con i servizi territoriali consultoriali: sulle caratteristiche dello sviluppo psicosessuale e sul ruolo della relazione genitore-figlio circa le varie forme di deviazioni sessuali; sulle caratteristiche della crescita psicosociale in rapporto allo sviluppo abnorme dell’aggressività e di comportamenti correlati sulle caratteristiche dello sviluppo psicoculturale circa il piano dei diritti.

 8.  Promuovere un programma d’incontri formativi e di sensibilizzazione con medici di base. 

 9.  Promuovere un counselling specifico per genitori violenti, sia in strutture pubbliche sia in quelle private.

10. Favorire la sensibilizzazione di Istituzioni e mondo delle imprese, verso culture organizzative maggiormente orientate alla partecipazione, alla trasparenza ed alla valorizzazione della soggettività lavorativa, capaci di creare una cultura di contrasto dell’abuso, dal punto di vista culturale, come stile di vita dei singoli.

 


   

Enti di riferimento:

Comune di Narni (Tr) Assessorato ai Servizi Sociali (1998-1999)
Regione dell' Umbria, Assessorato ai Servizi Sociali

 

 

 

Progetto

 

ORECCHIO ACERBO

Percorsi di crescita individuale e di comunità

 

 

Il Progetto Orecchio Acerbo va inteso come insieme di servizi sociali rivolti alla persona ed alla comunità, come luogo di relazioni sociali e socioistituzionali. Capace di soddisfare bisogni dell' individuo, di natura formativa, culturale, psicologica, educativa, di salute e di crescita. In grado, di promuovere alti standards di vita sociale e civile, di vivibilità urbana, qualità della democrazia di comunità e di partecipazione alla vita istituzionale della città.

L'O.A. trova le giustificazioni teoriche e gli obiettivi, nel progetto Città Sana dell'O.M.S.;gli elementi di continuità tra progetto Città Sana e progetto O.A. ovvero il tema promozione della salute come strategia di promozione dello sviluppo adolescenziale in un ottica di sviluppo sociale culturale ed anche economico della comunità locale;

Il progetto Città Sana è un progetto promosso dall'O.M.S a cui aderiscono numerose città, sia italiane sia europee, tra cui Narni, con lo scopo di favorire la promozione della salute a partire dall'adeguamento, sia della formazione mentale e culturale dei cittadini e sia dei contesti urbani dal punto di vista ambientale, urbanistico, economico e del traffico.

L'obiettivo della promozione della salute viene perseguito attraverso cinque assi d'intervento:

1.promozione delle politiche sanitarie pubbliche,

2.rafforzamento della partecipazione della collettività,

3.miglioramento delle abilità personali,

4.creazione di ambienti di supporto,

5.riorientamento dei servizi sanitari soprattutto quelli che insistono sul territorio.

 


 

 

Ente Committente:

Comune di Narni (Tr) Assessorato alle Politiche Sociali (1999)-Scuola Media "L.Valli" Narni (Tr)

 

 

 

Servizio

 

PIANO DI PROMOZIONE DEL BENESSERE

 

 

Il modello generale di riferimento concettuale che informa la gestione del Piano di promozione del benessere, muove dal presupposto della promozione della salute, nella comunità locale e punta al benessere dell'individuo, visto come portatore di risorse da esplicitare e sviluppare.S' incentra sulla generalità dei ragazzi, cercando di favorire lo sviluppo psicosociale, in rapporto agli assi primari sui quali si costruisce lo sviluppo stesso dei ragazzi:

·        il concetto di sè;

·        il rapporto con i compagni;

·        il rapporto con la scuola in genere;

·        il rapporto con gli insegnanti;

·        il rapporto con i genitori.

 


 

 

Ente Committente:

Comune di Narni (Tr) Assessorato alle Politiche Sociali (1999)

 

 

Progetto

 

S.A.L.

Servizio Accompagnamento al Lavoro

 

Il Servizio di Accompagnamento al Lavoro si sostanzia in un insieme di strumenti tecnici e di comunità, centrati sul lavoro interistituzionale, capaci di precostituire un persorso di occupabilità per la persona svantaggiata nei confronti del mercato del lavoro.

Il SAL si propone quale luogo di promozione e formazione delle risorse soggettive ed oggettive:soggettive, sia psicosociali sia culturali, in grado 1) di aumentare le potenzialità occupazionali della persona svantaggiata, 2) elevare l'obiettivo riabilitativo, 3) il ruolo e l'integrazione sociale della persona investita dall'azione del Servizio e 4) innalzare i livelli di solidarietà della comunità e di responsabilità sociale della stessa;oggettive in rapporto, 1) alla efficente applicazione delle norme e delle opportunità a sostegno dell'occupazione delle fasce deboli e 2) in rapporto alla soddisfazione delle esigenze produttive ed organizzative delle aziende disposte ad assumere persone svantaggiate.

 


 

 

Ente Committente:

Comune di Terni- Assessorato ai Servizi Sociali (1997-1998)

 

 

Servizio

 

CENTRO ADOLESCENTI

Luogo di consulenza, di formazione e di incontro per adolescenti famiglie ed istanze sociali

 

Di seguito vengono specificati, sinotticamente, alcuni significati peculiari sui quali si è andato costruendo il modello di  tecnico e gestionale del Centro Adolescenti.

Centro Adolescenti:

·       secondo l'accezione di strumento tecnico per il cambiamento, di natura prevalentemente psicologico-psicosociale e formativo-educativo, che si sostanzia nel piccolo gruppo;

·       nel senso di politiche psicosociali; quali strumento di comprensione primaria dei fenomeni e delle dinamiche di volta in volta da studiare e da affrontare, di natura prevalentemente psicologica, psicosociale e psicoformativa;

·       come sistema di interventi in grado di coinvolgere anche il cittadino, rispetto alla problematica degli adolescenti, dal punto di vista della necessità del cambiamento di abitudini, di atteggiamenti, di comportamenti,di modalità di pensiero, di cultura... : ai fini dell' aumento dell'efficenza ed efficacia delle azioni realizzate dalla intera comunità, a favore dei giovani svantaggiati e non;

·       quale sistema di interventi, attività e cultura della relazione capaci di raggiungere il più alto numero di giovani svantaggiati e non;

·       nel senso, non solo, della cultura assistenziale ma soprattutto in direzione della cultura della promozione e dello sviluppo delle risorse individuali,di gruppo e della comunità;

·       nel senso delle figure professionali da impiegare nel Centro, dalle competenze professionali psicosociali, soprattutto per quanto attiene il supporto all'elaborazione e la supervisione dell' intervento;

·       quale supporto alle famiglie; sempre meno in grado di sostenere adeguatamente la crescita dei propri figli anche in rapporto alle caratteristiche della società attuale;

·       come cultura del servizio sociale; nel senso degli aspetti tecnici che debbono informare il rapporto con l'adolescente (sia come singolo sia come gruppo) nella sua accezione di persona, quale soggetto unico ed irripetibile e protagonista della gestione del Centro;

·       come cultura gestionale avanzata del Centro; in termini di pianificazione, sviluppo e gestione, delle risorse umane, professionali e culturali locali (volontariato, esperti, anziani competenti, obiettori di coscienza...) capaci di supportare la gestione del Centro stesso;

·       come cultura dell' assistenza alle persone svantaggiate psicologicamente, socialmente e culturalmente, capace di valorizzare le parti sane dell'individuo, nel senso della promozione dell'individuo: ai fini della prevenzione dalla dipendenza da droghe alcool... da forme psicopatologiche e più in generale dal disagio giovanile;

·       come politica attiva per la promozione della democrazia di comunità e della solidarietà; attraverso un servizio altamente professionale in grado di fungere da supporto alle famiglie per quelle difficoltà di relazione,tra le famiglie stesse e l' Amministrazione pubblica, i servizi sanitari, la scuola, etc. che rimandano al piano dei diritti e dei bisogni dei cittadini, alle ragioni della trasparenza, dell'informazione e della qualità dei servizi pubblici;

·       come servizio sociale innovativo avente per obiettivo aspetti formativi/educativi, della personalità del giovane e della sua organizzazione psicologica, in grado d'influenzare comportamenti sociali e culturali; vieppiù capace di influenzare il rapporto dell' individuo con oggetti pregnanti della vita quotidiana ad alto potenziale formativo/ deviante, la televisione, l'informazione... e ad alto contenuto valoriale/disvaloriale, i consumi, il potere, il denaro, la partecipazione, la violenza...; attraverso un approccio in itinere, che segua l'adolescente durante lo sviluppo della personalità;

·       come sviluppo della partecipazione dei cittadini alla vita ed alla gestione del Centro; mediante l'impiego di nuove figure professionali, ad hoc formate, capaci di intervenire, adeguatamente, sugli aspetti soggettivi della partecipazione, atteggiamenti, motivazioni, vissuti, stereotipi, conoscenze... dei cittadini medesimi e delle famiglie coinvolte direttamente;

·       secondo una valenza tesa a promuovere servizi su ambiti di sviluppo della personalità degli adolescenti in direzione dello sviluppo di sensibilità ambientali, artistiche, lavorative... al fine di favorire l'integrazione sociale e l'ingresso nella vita attiva;

·       come promozione dell'accettazione delle diversità di ordine culturale, valoriale, fisico e sessuale;

·       come promozione di cultura del lavoro; nell'interesse occupazionale del giovane, nell' interesse dello sviluppo adeguato dell'adolescente e del suo inserimento nella vita adulta;

·       come cultura tecnico-gestionale capace di superare differenze generazionali; attraverso servizi che vedano l'impiego strategico dell' anziano, a partire dalla valorizzazione delle sue qualità umane, professionali, culturali e psicologiche; quali strumenti formativi, di sostegno, d' informazione, di consiglio, di orientamento, nei confronti degli adolescenti e dei soggetti più esposti afferenti presso il Centro;

·       come facilitatore del dialogo sociale ed interistituzionale; quale condizione di base, essenziale, per costruire interventi efficaci e duraturi nei confronti degli adolescenti;

·       come struttura attrezzata professionalmente per la progettazione e gestione di ricerche operative funzionali al funzionamento efficace del Centro e più in generale all' accumulo di conoscenze scientifiche sulla problematica dell'adolescente;

·       come cultura gestionale nel senso della propensione interattiva con la realtà; ovvero come modalità del Centro di porsi nei confronti degli adolescenti le famiglie e le istituzioni, attraverso la stimolazione di bisogni, l'evidenziazione di problemi e di opportunità;

·       in grado, 1)di colmare una lacuna nel panorama dei servizi a favore della prevenzione e della promozione dell'adolescente, 2) di razionalizzare l'esistente rendendo il sistema dei servizi e delle opportunità per gli adolescenti più efficace e 3) offrire servizi agli adolescenti più professionali, meno sporadici e maggiormente capaci di accompagnare l' adolescente durante lo sviluppo della personalità;

·       come struttura tecnico-professionale capace di progettare e promuovere cambiamenti di cultura in ambito di comunità:famiglia, Istituzioni,organizzazioni sociali...


 

 

Enti:

Regione dell'Umbria-Ospedale S.MARIA, Terni (1994-1995)

 

 

Progetto

 

UMANIZZAZIONE DELL'OSPEDALE S.MARIA DI TERNI

Il progetto consiste in un insieme di servizi lungo le seguenti direttrici:

·        Servizi di psicologia del lavoro e delle organizzazioni

·        Servizi di medicina psicosomatica

·        Servizi di psicologia della salute


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito vengono riportati i progetti o ricerche maggiormente significativi svolti per conto di Amm.ni pubbliche e sanitarie

 

 

Enti di riferimento:

Comune di Terni-Provincia di Terni (2001)

 

 

Ricerca

 

SULLA CONDIZIONE PSICOSOCIALE DELLE DONNE IMMIGRATE

Studio pilota su di un campione di 72 donne immigrate del comprensorio di Terni

 

 

 

 

La conoscenza che abbiamo delle persone immigrate o meglio degli immigrati si rivela parziale.Li conosciamo principalmente come problema per la comunità oppure come oggetto di solidarietà…per i vantaggi o svantaggi economici e culturali che arrecano alla società.La ricerca è incentrata sull’esplorazione dei vissuti, dei comportamenti concreti, delle attese, delle strategie di coping che adoperano le donne immigrate e dal punto di vista di come si caratterizzano le loro relazioni secondo ruoli pregnanti: di donna, di madre, di cittadina…in grado di condizionare a loro volta i livelli d’integrazione e di benessere.

 

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Enti di riferimento:

Provincia di Terni (2000)

 

Progetto

PREVENZIONE DELL'ABUSO

 

 

Caratteristiche del progetto.

1.   Aiutare i bambini e i ragazzi preadolescenti a sviluppare sistemi di prevenzione e difensivi nei confronti dell’abuso attraverso video e cartoons, appropriati alle varie età.

2.   Aiutare gli insegnanti attraverso precisi percorsi formativi a sviluppare competenze, osservative nei confronti dei ragazzi e rilevative dell’abuso perpetrato, sia esso sessuale, fisico o psicologico.

3.   Promuovere una campagna informativa: a) di prevenzione dell’abuso nelle sue varie forme favorendo contestualmente lo sviluppo della cultura del rispetto nella comunità locale ed in quella provinciale e b) di supporto, per i ragazzi oggetto di abuso, attraverso l'introduzione di un   numero verde presso la ASL n°4 di Terni.

4.   Promuovere una efficace campagna informativa di educazione sessuale per adulti.

5.   Azioni capaci di favorire l’accesso delle persone con perversioni sessuali nei confronti dei bambini, o fantasie sessuali ricorrenti che ruotano intorno ai bambini, verso i servizi psicoterapici, pubblici o privati, del territorio, ricercando la stretta collaborazione della Chiesa.

6.   Sistemi informativi attraverso internet (i ragazzi sono tra i navigatori più numerosi) capaci di raccogliere testimonianze od esperienze di ragazzi oggetto di abuso ed offrire loro una consulenza on line ovvero avviare un newgroup di discussione sul tema, per tenere sempre alta l’attenzione sul tema stesso; favorendo altresì l’apprendimento di sistemi di protezione da parte dei ragazzi e non di meno la promozione di una cultura di contrasto dell’abuso.A tal fine si può prevedere la costruzione di una o più pagine nel sito web della Provincia di Terni, o in quello della ASL n°4  che potrebbe assurgere ad osservatorio sulla problematica, raccogliere esperienze anche di altre parti d’Italia per affinare la nostra capacità d’iniziativa locale di prevenzione dell’abuso.

7.   Promuovere un programma formativo per genitori, in collaborazione con i servizi territoriali consultoriali: sulle caratteristiche dello sviluppo psicosessuale e sul ruolo della relazione genitore-figlio circa le varie forme di deviazioni sessuali; sulle caratteristiche della crescita psicosociale in rapporto allo sviluppo abnorme dell’aggressività e di comportamenti correlati sulle caratteristiche dello sviluppo psicoculturale circa il piano dei diritti.

 8.  Promuovere un programma d’incontri formativi e di sensibilizzazione con medici di base. 

 9.  Promuovere un counselling specifico per genitori violenti, sia in strutture pubbliche sia     in quelle private.

10. Favorire la sensibilizzazione di Istituzioni e mondo delle imprese, verso culture organizzative maggiormente orientate alla partecipazione, alla trasparenza ed alla valorizzazione della soggettività lavorativa, capaci di creare una cultura di contrasto dell’abuso, dal punto di vista culturale, come stile di vita dei singoli.

 

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Enti di riferimento:

Comune di Terni (2000)

 

Progetto

FORMAZIONE ALLA SOGGETTIVITA' LAVORATIVA

 

L’assunto di base dal quale muove la proposta in oggetto si sostanzia nella consapevolezza che il miglioramento del funzionamento della macchina pubblica, l’elevazione degli standard di efficienza gestionale, così come rendere l’Istituzione più vicina ai cittadini, aumentare la partecipazione del cittadino o, aumentare la qualità dei servizi, si ottiene in primo luogo “adeguando”, a questi scopi, gli uomini e le donne che nell’Amministrazione Comunale, vi lavorano.

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Enti:
Comune di Narni (Tr) Assessorato ai Servizi Sociali (1998-1999)
Regione dell' Umbria, Assessorato ai Servizi Sociali

 

 

Progetto

 

ORECCHIO ACERBO

Percorsi di crescita individuale e di comunità

 

Il Progetto Orecchio Acerbo va inteso come insieme di servizi sociali rivolti alla persona ed alla comunità, come luogo di relazioni sociali e socioistituzionali. Capace di soddisfare bisogni dell' individuo, di natura formativa, culturale, psicologica, educativa, di salute e di crescita. In grado, di promuovere alti standards di vita sociale e civile, di vivibilità urbana, qualità della democrazia di comunità e di partecipazione alla vita istituzionale della città.

L'O.A. trova le giustificazioni teoriche e gli obiettivi, nel progetto Città Sana dell'O.M.S.;gli elementi di continuità tra progetto Città Sana e progetto O.A. ovvero il tema promozione della salute come strategia di promozione dello sviluppo adolescenziale in un ottica di sviluppo sociale culturale ed anche economico della comunità locale;

Il progetto Città Sana è un progetto promosso dall'O.M.S a cui aderiscono numerose città, sia italiane sia europee, tra cui Narni, con lo scopo di favorire la promozione della salute a partire dall'adeguamento, sia della formazione mentale e culturale dei cittadini e sia dei contesti urbani dal punto di vista ambientale, urbanistico, economico e del traffico.

L'obiettivo della promozione della salute viene perseguito attraverso cinque assi d'intervento:

1.promozione delle politiche sanitarie pubbliche,

2.rafforzamento della partecipazione della collettività,

3.miglioramento delle abilità personali,

4.creazione di ambienti di supporto,

5.riorientamento dei servizi sanitari soprattutto quelli che insistono sul territorio.

 

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Ente Committente:

Comune di Narni (Tr) Assessorato alle Politiche Sociali (1999)-Scuola Media "L.Valli" Narni (Tr)

 

Piano di

PROMOZIONE DEL BENESSERE

 

Il modello generale di riferimento concettuale che informa la gestione del Piano di promozione del benessere, muove dal presupposto della promozione della salute, nella comunità locale e punta al benessere dell'individuo, visto come portatore di risorse da esplicitare e sviluppare.S' incentra sulla generalità dei ragazzi, cercando di favorire lo sviluppo psicosociale, in rapporto agli assi primari sui quali si costruisce lo sviluppo stesso dei ragazzi:

·      il concetto di sè;

·      il rapporto con i compagni;

·      il rapporto con la scuola in genere;

·      il rapporto con gli insegnanti;

·      il rapporto con i genitori.

 

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Ente Committente:

Comune di Narni (Tr) Assessorato alle Politiche Sociali (1999)

 

S.A.L.

Servizio Accompagnamento al Lavoro

 

Il Servizio di Accompagnamento al Lavoro si sostanzia in un insieme di strumenti tecnici e di comunità, centrati sul lavoro interistituzionale, capaci di precostituire un persorso di occupabilità per la persona svantaggiata nei confronti del mercato del lavoro.

Il SAL si propone quale luogo di promozione e formazione delle risorse soggettive ed oggettive:soggettive, sia psicosociali sia culturali, in grado 1)di aumentare le potenzialità occupazionali della persona svantaggiata, 2) elevare l'_obiettivo riabilitativo, 3) il ruolo e l'_integrazione sociale della persona investita dall'azione del Servizio e 4) innalzare i livelli di solidarietà della comunità e di responsabilità sociale della stessa;oggettive in rapporto, 1) alla efficente applicazione delle norme e delle opportunità a sostegno dell'_occupazione delle fasce deboli e 2) in rapporto alla soddisfazione delle esigenze produttive ed organizzative delle aziende disposte ad assumere persone svantaggiate.

 

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Ente Committente:

Comune di Terni- Assessorato ai Servizi Sociali (1997-1998)

 

Progetto

 

CENTRO ADOLESCENTI

Luogo di consulenza, di formazione e di incontro per adolescenti famiglie ed istanze sociali

 

Di seguito vengono specificati, sinotticamente, alcuni significati peculiari sui quali si è andato costruendo il modello di  tecnico e gestionale del Centro Adolescenti.

Centro Adolescenti:

·      secondo l'accezione di strumento tecnico per il cambiamento, di natura prevalentemente psicologico-psicosociale e formativo-educativo, che si sostanzia nel piccolo gruppo;

·      nel senso di politiche psicosociali; quali strumento di comprensione primaria dei fenomeni e delle dinamiche di volta in volta da studiare e da affrontare, di natura prevalentemente psicologica, psicosociale e psicoformativa;

·      come sistema di interventi in grado di coinvolgere anche il cittadino, rispetto alla problematica degli adolescenti, dal punto di vista della necessità del cambiamento di abitudini, di atteggiamenti, di comportamenti,di modalità di pensiero, di cultura... : ai fini dell' aumento dell'efficenza ed efficacia delle azioni realizzate dalla intera comunità, a favore dei giovani svantaggiati e non;

·      quale sistema di interventi, attività e cultura della relazione capaci di raggiungere il più alto numero di giovani svantaggiati e non;

·      lnel senso, non solo, della cultura assistenziale ma soprattutto in direzione della cultura della promozione e dello sviluppo delle risorse individuali,di gruppo e della comunità;

·      lnel senso delle figure professionali da impiegare nel Centro, dalle competenze professionali psicosociali, soprattutto per quanto attiene il supporto all'elaborazione e la supervisione dell' intervento;

·      quale supporto alle famiglie; sempre meno in grado di sostenere adeguatamente la crescita dei propri figli anche in rapporto alle caratteristiche della società attuale;

·      come cultura del servizio sociale; nel senso degli aspetti tecnici che debbono informare il rapporto con l'adolescente (sia come singolo sia come gruppo) nella sua accezione di persona, quale soggetto unico ed irripetibile e protagonista della gestione del Centro;

·      come cultura gestionale avanzata del Centro; in termini di pianificazione, sviluppo e gestione, delle risorse umane, professionali e culturali locali (volontariato, esperti, anziani competenti, obiettori di coscienza...) capaci di supportare la gestione del Centro stesso;

·      come cultura dell' assistenza alle persone svantaggiate psicologicamente, socialmente e culturalmente, capace di valorizzare le parti sane dell'individuo, nel senso della promozione dell'individuo: ai fini della prevenzione dalla dipendenza da droghe alcool... da forme psicopatologiche e più in generale dal disagio giovanile;

·      come politica attiva per la promozione della democrazia di comunità e della solidarietà; attraverso un servizio altamente professionale in grado di fungere da supporto alle famiglie per quelle difficoltà di relazione,tra le famiglie stesse e l' Amministrazione pubblica, i servizi sanitari, la scuola, etc. che rimandano al piano dei diritti e dei bisogni dei cittadini, alle ragioni della trasparenza, dell'informazione e della qualità dei servizi pubblici;

·      come servizio sociale innovativo avente per obiettivo aspetti formativi/educativi, della personalità del giovane e della sua organizzazione psicologica, in grado d'influenzare comportamenti sociali e culturali; vieppiù capace di influenzare il rapporto dell' individuo con oggetti pregnanti della vita quotidiana ad alto potenziale formativo/ deviante, la televisione, l'informazione... e ad alto contenuto valoriale/disvaloriale, i consumi, il potere, il denaro, la partecipazione, la violenza...; attraverso un approccio in itinere, che segua l'adolescente durante lo sviluppo della personalità;

·      come sviluppo della partecipazione dei cittadini alla vita ed alla gestione del Centro; mediante l'impiego di nuove figure professionali, ad hoc formate, capaci di intervenire, adeguatamente, sugli aspetti soggettivi della partecipazione, atteggiamenti, motivazioni, vissuti, stereotipi, conoscenze... dei cittadini medesimi e delle famiglie coinvolte direttamente;

·      secondo una valenza tesa a promuovere servizi su ambiti di sviluppo della personalità degli adolescenti in direzione dello sviluppo di sensibilità ambientali, artistiche, lavorative... al fine di favorire l'integrazione sociale e l'ingresso nella vita attiva;

·      come promozione dell'accettazione delle diversità di ordine culturale, valoriale, fisico e sessuale;

·      come promozione di cultura del lavoro; nell'interesse occupazionale del giovane, nell' interesse dello sviluppo adeguato dell'adolescente e del suo inserimento nella vita adulta;

·      come cultura tecnico-gestionale capace di superare differenze generazionali; attraverso servizi che vedano l'impiego strategico dell' anziano, a partire dalla valorizzazione delle sue qualità umane, professionali, culturali e psicologiche; quali strumenti formativi, di sostegno, d' informazione, di consiglio, di orientamento, nei confronti degli adolescenti e dei soggetti più esposti afferenti presso il Centro;

·      come facilitatore del dialogo sociale ed interistituzionale; quale condizione di base, essenziale, per costruire interventi efficaci e duraturi nei confronti degli adolescenti;

·      come struttura attrezzata professionalmente per la progettazione e gestione di ricerche operative funzionali al funzionamento efficace del Centro e più in generale all' accumulo di conoscenze scientifiche sulla problematica dell'adolescente;

·      come cultura gestionale nel senso della propensione interattiva con la realtà; ovvero come modalità del Centro di porsi nei confronti degli adolescenti le famiglie e le istituzioni, attraverso la stimolazione di bisogni, l'evidenziazione di problemi e di opportunità;

·      in grado, 1)di colmare una lacuna nel panorama dei servizi a favore della prevenzione e della promozione dell'adolescente, 2) di razionalizzare l'esistente rendendo il sistema dei servizi e delle opportunità per gli adolescenti più efficace e 3) offrire servizi agli adolescenti più professionali, meno sporadici e maggiormente capaci di accompagnare l' adolescente durante lo sviluppo della personalità;

·      come struttura tecnico-professionale capace di progettare e promuovere cambiamenti di cultura in ambito di comunità:famiglia, Istituzioni,organizzazioni sociali...

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Enti:

Regione dell'Umbria-Ospedale S.MARIA, Terni (anno 1994-1995)

 

 

Progetto

 

UMANIZZAZIONE DELL'OSPEDALE S.MARIA DI TERNI

Il progetto consiste in un insieme di servizi lungo le seguenti direttrici:

·      Servizi di psicologia del lavoro e delle organizzazioni

·      Servizi di medicina psicosomatica

·      Servizi di psicologia della salute

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